Nasce la pagina di Facebook

Dopo un po’ ho deciso: ho aperto la mia pagina su Facebook.
Cosi se volete parlare con colui che ha creato questo posto, potete fare un salto anche sulla pagina di Facebook.

Cosi mi potrete dare dei consigli sul sito, iscrivervi al forum e molto altro ancora.
Ed ecco qui la pagina: https://www.facebook.com/pages/LuciferSam86s-place/312017788820228

Fiorello, Facchinetti Junior e Vasco vs. Nonciclopedia

ATTENZIONE!: I commenti sono moderati, quindi quando avrò voglia/tempo pubblicherò il vostro commento. Poi se insultate e basta il vostro commento ve lo potete scordare.

Nonciclopedia, dopo delle battute sulla morte di Simoncelli, è stata attaccata da persone che, secondo me, non capiscono nulla dei meccanismi della rete. Ovviamente i loro fan li seguono e se ne aggiungo altri.

Le battute che hanno fatto smuovere le acque sono state:

23 ottobre 2011, Moto GP di Sepang – Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l’ultima. “

23 ottobre 2011, Ankara – Sisma in Turchia, magnitudo 0,1 Simoncelli.”

Inutile dire che Vasco Rossi, Rosario Fiorello e Francesco Facchinetti si sono messi ad insultare i ragazzi di Nonciclopedia senza dare risposte alle domande delle persone che non la pensano come loro.

Analizzando le battute: si nota che la prima è tristemente vera (e ci sta) e la seconda vabbè non è nulla di che e si potrebbe migliorare

Prima di continuare voglio mostrarvi il siginificato di humor nero pubblicato da Wikipedia Italia:

“L’espressione umorismo nero (o humor nero) si riferisce a un sottogenere di satira e di comicità che tratta di eventi o argomenti generalmente considerati molto seri o addirittura tabù, come la guerra, la morte, la violenza, la religione, la malattia (e quindi la disabilità), la sessualità, la diversità culturale, l’omicidio e così via.

Sebbene l’umorismo nero possa essere fine a se stesso, e avere l’unico scopo di causare l’ilarità attraverso la violazione di regole non scritte di buon gusto, è stato anche usato in letteratura e in altri campi con l’intento di spingere l’ascoltatore a ragionare in modo serio su temi difficili.”

Detto questo proseguiamo sulla mia idea:

Prima di tutto queste tre persone stanno sbagliando tattica. Facchinetti che apre in TW l’hastag “#NonciclopediaMerda”, nulla vieta ai nonciclopediani di creare un “#FacchinettiMerda”. Fiorello che dice “merda” senza dare spiegazioni e senza rispondere alle domande e Vasco che prima da il benvenuto a Facchinetti e a Fiorello nella sua “guerra” (De che, poi) e successivamente mette dei post alla memoria di Sic. Metterli prima no, eh?

Senza contare che certa gente vuole chiudere Nonciclopedia, perchè?

Secondo loro offendono Anna Frank, Vasco, Simoncelli e molto altro.

Il black humor, come detto, se ne frega del buon gusto e NON occorre mostrarsi col la propria vera faccia anche perchè questa è internet. L’articolo 21 della costituzione, nemmeno OBBLIGA la gente a dare le proprie generalità perchè non è scritto da nessuna parte questo e NON E’ SOTTOINTESO: figuriamoci se una legge Italiana mette delle cose sottointese.

Senza contare che, si c’è libertà di espressione ma c’è anche la libertà di NON fare certe cose. Io non andrei mai in un posto dove si prendono in giro i caduti della 2a guerra mondiale, ma nemmeno mi sognerei di far chiudere quel posto.

Alla fine queste persone non hanno capito nulla di black humor e della rete: sennò Fiorello, per esempio, ora starebbe rispondendo alle domande della gente che non la pensano come lui e magari farebbe una battuta in onore di Simoncelli (come aveva fatto con Mike). Vorrei anche ricordare che c’è la possibilità di rendere migliore Nonciclopedia essendo liberamente modificabile

Anche se dovesse chiudere Nonciclopedia, la situazione diventerebbe simile a questa:

  1. Esistono altre Nonciclopedie sparse per il mondo
  2. Effetto Streisand, miliardi di copie di Nonciclopedia sparse per la rete
  3. Internet mica è l’unico posto. Esistono le Darknet, che non sono altro che delle reti anonime e cifrate usate da persone che si trovano in regimi totalitari per dire la loro, senza che la loro vita sia in pericolo. Essi sono strumenti perfettamente legali e si possono scaricare tranquillamente da internet.

LuciferSam86

E’ veramente sicuro il vostro personal firewall per Windows?

Cosa è un Personal Firewall (da qui solo firewall) ? E’ un firewall software in grado di proteggere un PC singolo. Il firewall e il computer da proteggere sono la stessa entità, quindi, a differenza del firewall hardware, non sta su una macchina dedicata.

Nel corso del tempo i vari firewall sono diventati parecchio efficienti nella protezione dall’esterno verso l’interno. Però cosa succederebbe se un malware entrasse nel PC e cercasse con vari metodi di disattivare il firewall? Per rispondere a questa domanda, sono stati creati i cosidetti “Leak Tests”. Sono software benevoli che cercano di disattivare o di attraversare il firewall senza che lui se ne accorga con diversi metodi più o meno estremi.

ATTENZIONE!!! Se volete testare il vostro personal firewall ricordatevi che questi leak tests possono provvocare anche la perdita dei vostri dati e anche provvocare danni sull’hardware del vostro PC. Io non mi prendo NESSUN tipo di responsabiltà, ergo sono $falli vostri se succedono casini di QUALSIASI entità

Esiste una società che ogni tot prende i firewall più famosi e testa la sicurezza dall’interno verso l’esterno, ed ecco i risultati:

http://www.matousec.com/projects/proactive-security-challenge/results.php .

Come possiamo notare alcuni prodotti famosi sono inferiori rispetto ad altri meno conosciuti e perfino gratuiti.

Per testare i firewall questa società ha creato il Security Software Testing Suite , che non è altro che una raccolta di test suddivisi in 10 livelli. Si va dai test più semplici (terminazione del processo attraverso funzioni “standard” del sistema operativo, iniezione di codice attraverso applicazioni “fidate”, ecc…) fino ad arrivare ai test più complessi (cercare di far crashare il firewall stesso, cercare di far crashare il sistema operativo stesso, …). Alcuni firewall vanno oltre, e proteggono anche chiavi del registro, processi di Windows, ecc… . Questi firewall vanno oltre alla parola “firewall” ed integrano sistemi di HIPS (http://it.wikipedia.org/wiki/HIPS_(software)) . Tutto ciò è molto bello ma c’è un piccolo problema: al contrario dell’antivirus, i sistemi HIPS non richiedono firme per rilevare il malware, quindi richiedono che l’utente risponda alle richieste di blocco rendendo il suo utilizzo potenzialmente pericoloso per l’utente che non ha bene in testa i concetti avanzati del sistema operativo, in quanto si potrebbe autorizzare un malware a fare quello che vuole.

Comunque, chi volesse provare sulla propria pelle questi test può scaricarsi questa raccolta di utility direttamente sulla sezione di “download” del sito di Matousec.

LuciferSam

Come rispondere in caso di compromissione del PC. (Windows Edition)

Avete appena scoperto che l’account del vostro social network preferito (o ancora peggio quello email) è stato bucato. Non solo, dopo aver cambiato le password il sedicente (o deficente) lamerazzo di turno è riuscito a rientrare nell’account anche se, come password avete messo “fjewfjwafwq0i23Q”E”Q$”%£”Q£DQdassd!£%$£$&£”. Come rispondere razionalmente in questi casi?

1) Staccare immediatamente il computer dalla rete

Da dove sta entrando l’attaccante? Dalla grande rete, ovviamente. Per prima cosa staccate il pc dalla rete (modem, router, switch, …) dal momento che l’infezione si può propagare in tutta la vostra rete (e chiudete la porta all’attaccante)

2) Cercate di capire come è entrato

Per prima cosa avviate il sistema in “modalità provvisoria” (se è rimasto identico da Windows XP, schissate F8 prima che quella chiavica di mucchi di bit chiamata che Windows si avvii e selezionate “Modalità Provvisoria”), in questo modo DOVREBBERO partire solo i servizi necessari.

Usate la funzione in “Strumenti di Amministrazione” del “visualizzatore di eventi” e spulciatelo linea per linea. Oppure verificate i programmi installati. Potete aiutarvi con un task-manager avanzato tipo “Process Explorer” (lo potete trovare qui: http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb896653), oppure con un altro programma simile: http://forums.comodo.com/comodo-cleaning-essentials-cce-killswitch-cce/comodo-cleaning-essentials-1719247998-released-t73240.0.html (quest’ultimo ha anche un motore antivirus, ma le firme devono essere aggiornate da un’altro pc non infetto, e il suo task manager permette di terminare automaticamente i processi visti come dannosi. Non richiede installazione, ma richiede la registrazione sul forum per scaricarlo).

Comunque una volta capito come è entrato, e se avete trovato il suo indirizo IP scoprite a che ISP appartiene, successivamente fate partire una bella mail (o fax) al gestore.

3a) “Ricomincio da zero!”

Dal momento che il vostro sistema è compromesso, è ora di reinstallare tutto. Avete fatto una copia di backup dei vostri dati da un’ALTRA parte, vero? Avete controllato che il restore del backup funzioni correttamente?

Se le risposte sono positive (altrimenti vi beccate un “Utonto sei e utonto resterai!”), si deve procedere ad una TOTALE cancellazione (meglio formattazione) di ogni partizione del disco in modo da eliminare qualsiasi minaccia (per sicurezza ripristinare anche Boot Record e Master Boot Record, per sapere come fare googlate o aspettate che io scriva una guida).

Sucessivamente procedete all’installazione di Windows e poi ripristinate il backup. Alla fine installate Firewall + Antivirus (gratuiti, vanno più che bene) e fate una bella scansione (non si sa mai)

3b) “Ricomincio da zer… vabbè… da dove ero prima”

Per N ragioni non volete fare tabula rasa, e vi fidate di una normale pulizia del sistema? Allora vai che andiamo!

Dal momento che potenzialmente il sistema è compromesso (anzi, lo sarà sicuramente), è meglio usare una qualche distribuzione Linux modificata da un produttore di antivirus. I vantaggi che queste distribuzioni hanno, sono:

  1. Sono aggiornate giornalmente con le ultime definizioni dei virus
  2. Sono (l)user friendly. Basta selezionare l’opzione giusta (“Scan HardDrives”, non dovrebbe essere cosi complicata)
  3. Se il malware/backdoor è abbastanza ostico, dal momento che Windows è “spento”, non ci sono rischi.

Io personalmente consiglio il tool di Avira: http://www.avira.com/it/support-download-avira-antivir-rescue-system . Scaricate da un pc non infetto la versione “exe”. Una volta scaricata ed eseguita vi permetterà di scegliere se la volete masterizzare su cd, oppure di metterla su una penna USB (consigliata penna da almeno 2 GB, per stare larghi) ricordandosi di salvare i dati che ci sono sulla penna, prima.

Riavviate il PC da USB o CD e fate una scansione. Una volta eliminate le minacce, riavviate in Windows in “modalità provvisoria”. Ora sempre dal PC sano scaricatevi questo software: http://www.malwarebytes.org/products/malwarebytes_free . Scaricate pure la versione gratuita, e installatela sul PC “potenzialmente infetto”. Staccate eventuali PC connessi alla rete e attivate internet su quello “potenzialmente infetto”. MBAM si installerà, lanciate il programma, lasciate che si aggiorni le definizioni e fategli fare una scansione. Molto probabilmente non troverà altro (oppure qualche residuo), fate il secondo passaggio di pulizia e finalmente riavviate Windows!

4) Installiamo i software di sicurezza

Disinstalliamo l’antivirus e firewall precedentemente installati (se avete fatto il punto 3b, sennò installateli e basta :) ) e re-installiamoli. Se siete utonti molto probabilmente avete i software di sicurezza “crackati”, eliminateli! Se non avete soldi, andate su quelli gratuti. Avere un software “crackato” che vi dovrebbe proteggere le vostre natiche, non è una buona idea. Che ne sapete di quello che c’è dentro il “crack”.

Ecco qui una lista di software GRATUITI che io consiglio:

Naturalmente ricordatevi di aggiornarli regolarmente :)

5) “Il cambio delle chiavi”

Ora che siamo a metà dell’opera, è il momento di cambiare tutte le password dei vostri account internet e quelle di sistema.

Se possibile: avvertite i fornitori dei servizi che usate, che il vostro account è stato compromesso e che ora state cambiando le password.

Poi cambiate anche le password di Windows ( e se non ne avevate una, mettetela!). Sucessivamente create 2 account: uno amministratore (per installare software, hardware, ecc…) e uno “normale” per la navigazione internet, ecc…. .

Almeno se vi entrano, quando voi siete utenti normali possono fare meno danni perchè NON HANNO ACCESSO alle componenti vitali di sistema.

Detto questo, potete anche ricollegare l’intera rete locale in quanto il rischio se ne è andato.

6) Considerazioni finali

Ecco alcune regole d’oro per sopravvivere in rete:

  1. Aggiornate il vostro sistema operativo. Non solo avrete nuove funzionalità, ma avrete anche aggiornamenti sulla sicurezza del vostro ambiente.
  2. Aggiornate i software. E’ lo stesso identico discorso per gli aggiornamenti del sistema operativo.
  3. Usate software fidati.
  4. Usate le protezioni. Antivirus e firewall aiutano, ma dovrete usare anche il vostro cervello… e questo mi porta al punto
  5. Non doppioclickate-sterzate-clickate-draggate-droppate qualsiasi roba che vedete. Vi ricordate quanti hanno impestato il loro account di FB? Vale lo stesso quando navigate da altre parti. “Make deeper your vagina/make larger your penis/sei il millemilesimo visitatore,Questo è incredibile,ecc…” vi ricorda qualcosa? :) Anche perchè l’antivirus o il browser NON vi possono proteggere da tutto
  6. Fate il backup SEMPRE. Testatelo anche. Non vorrete ritrovarvi col backup sputtanato e voi non avete più i vostri video porno? i vostri dati Importantissimi?
  7. Usate password sicure! Non roba tipo: “ciao”, “admin”, “password”, enter (il tasto),ecc… Piuttosto “m4r!0_r055i”, “batteria polo cavallo pantaloni” (fidatevi il brute-force in questo caso fa davvero fatica)

Comunque tenetevi sintonizzati perchè potrei parlare nelle prossime puntate anche di TOR, i2p, NoScript, ecc…

LuciferSam

Hacker != Cracker

Visto che la gente confonde le due categorie ho deciso di fare una piccola guida, anche perchè ho avuto idee BOFHistiche nei riguardi degli ut(e|o)nti di FB.

Hacker:

La definizione di Hacker (presa in prestito da Wikipedia) è: “Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti che si può rendere in italiano con smanettone) è una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse (che di solito comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.

Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, “cracker.”

Esempi di Hacker sono (ad esempio): Richard M. Stallmam oppure Linus Torvalds.

Stallman nell’83 diede vita al progetto GNU che era il tentativo di creare un sistema operativo simile ad Unix, ma libero e due anni dopo creò la Free Software Foundation: fondazione con lo scopo diffondere il Free Software.

Torvalds invece creò nel 1991, un kernel (il nucleo di ogni sistema operativo) libero. Li diede il nome di Linux, e Linux entrò a fare parte del progetto GNU in quanto Stallman gliene serviva uno (ed il suo GNU Hurd non era ancora pronto).

 

Cracker:

Per Cracker si intende: ” In ambito informatico il termine inglese cracker indica colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software al fine di trarne guadagno. Il cracking può essere usato per diversi scopi secondari, una volta guadagnato l’accesso di root nel sistema desiderato o dopo aver rimosso le limitazioni di un qualsiasi programma.

I cracker possono essere spinti da varie motivazioni, dal guadagno economico (tipicamente coinvolti in operazioni di spionaggio industriale o in frodi) all’approvazione all’interno di un gruppo di cracker (come tipicamente avviene agli script kiddie, che praticano le operazioni di cui sopra senza una piena consapevolezza né delle tecniche né delle conseguenze).

Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker, il cui significato è tuttavia notevolmente diverso. Alcune tecniche sono simili, ma hacker è colui che sfrutta le proprie capacità per esplorare, divertirsi, apprendere, senza creare reali danni. Al contrario, cracker è colui che sfrutta le proprie capacità (o in certi casi quelle degli altri) al fine di distruggere (i cracker fanno spesso utilizzo del DoS), ingannare e guadagnare.

Per farvi qualche idea, consiglio:

Leggersi wikipedia e guardarsi lo splendido documentario RevolutionOS, che racconta anche la storia di Torvalds e Stallman.

Spero di avervi fatto un po’ di luce sulla questione.

Nasce il mio canale di Youtube: LuciferSam’s channel

Ho creto il mio canale su Youtube dove pubblicherò video inerenti alla tecnologia.

Il prossimo (e primo) video sarà sull’abilitazione del modulo GPS presente nel DELL Latitude E4300.

Se avete suggerimenti, fatemi pure sapere.

Link: http://www.youtube.com/user/LuciferSamChannel

LuciferSam

LXDE: Sistemare il problema del mancato salvataggio del wallpaper

Con LXDE mi è capitata una cosa strana:

Se cerco di settare uno sfondo, al successivo riavvio lo sfondo scompare e viene messo quello di default.

Per evitare questo fastidioso comportamento editare come root il file: /usr/bin/startlxde e commentare le seguenti righe:

# Ensure the existance of pcmanfm config file
#PCMANFM_CONF_DIR=”$XDG_CONFIG_HOME/pcmanfm”
#if [ ! -f "$PCMANFM_CONF_DIR/LXDE.conf" ]; then
#    mkdir -p “$PCMANFM_CONF_DIR”
#    cp /usr/share/lxde/pcmanfm/LXDE.conf “$PCMANFM_CONF_DIR/LXDE.conf”
#fi
Salvate ed uscite dal file … et voilà, problema sistemato.

Sotto un’anteprima di come dovrebbe diventare il file

Esperimento #1: come farsi dare gentilmente le password di facebook dei propri amici

 

Oggi iniziamo la serie “Esperimenti di sicurezza”, e di quanto la gente non sia consapevole dell’importanza dei propri dati in internet.

 

Ieri ho deciso di pubblicare un post su facebook con scritto: “Fantastico! Se scrivete la vostra password di facebook nella vostra bacheca, o nei commenti, invece della password stessa appaiono gli asterischi. Es: *********”

Grazie ad un complice, siamo riusciti ad attirare qualche persona che, non consapevole dei rischi della rete, ha messo la propria password in bella vista. Ovviamente NON dovete crederci di quello che una persona può scrivere sulla bacheca. Potrebbe essere un malaware, un’account compromesso, ecc…

Quindi:

MAI E POI MAI METTERE LE PROPRIE CREDENZIALI SU UN SITO VISTO DA MILIONI DI PERSONE. NEMMENO SOTTO TORTURA!!!

Ora vi consiglio di cambiare la propria password, e stare più attenti prossima volta

6 Luglio 2011: Muore il web italiano? Forse, ma dobbiamo reagire

AGCOM (il garante delle communicazioni Italiano), vuole fare da censore per il web Italiano e non. Eccovi una sintesi presa dal sito www.valigiablu.it:

Secondo la delibera AGCOM, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. CINQUE GIORNI PER IL CONTRADDITTORIO. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all’Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l’avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l’allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia».

Bello,  vero?

Cosa si può fare per evitare questo?

Per prima cosa potete andare su questo sito: http://www.agoradigitale.org/nocensura e dategli una bella lettura.

Se dovessimo incappare in questa legge si possono usare dei metodi per riavere la propria libertà:

  1. Cambio del DNS.
  2. Utilizzare The Onion Router (aka TOR). Qui il sito: https://www.torproject.org/
  3. Utilizzare un proxy gratuito o a pagamento. Qui un’interessante articolo sui proxy: http://www.pillolhacking.net/2011/03/06/5-link-dove-trovare-liste-di-proxy-aggiornate-frequentemente/
  4. VPN. Qui potete trovare una VPN gratuita che funziona per sistemi Windows: https://proxpn.com/
  5. Utilizzo di reti cifrate decentralizzate. Queste tipologie di reti sono formate da N nodi (di solito è gente come voi) “staccati” da internet. Le informazioni passano in maniera completamente cifrata. Esempio è Freenet.

Ovviamente i metodi sopra-elencati non permettono di essere anonimi al 100% (il vostro pc potrebbe essere compromesso, la rete stessa essere compromessa, ecc…), però aiutano.